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giovedì 10 settembre 2015

Ecco tutto ciò che avresti voluto sapere sulle compagnie telefoniche,e che nessuno ti dice

ascoltate questo video:


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fonte:https://www.youtube.com/watch?v=Jo7peDwUO0E

martedì 20 maggio 2014

VERMI NELLE PATATINE UN BAMBINO VOMITA SANGUE E LARVE...

I Nas sequestrano le patatine con i vermi

Un bimbo di 20 mesi le mangia e finisce in ospedale: “Vomitava e nel letto c’erano tracce di sangue”

GIUSEPPE LEGATO
«Ho comprato una busta con alcuni sacchetti di patatine l’altroieri pomeriggio. Mio figlio Assan ne ha mangiati due e la notte ha cominciato a vomitare vermi e sangue». Sarah Idrissi è una giovane mamma che abita in via Onorato Vigliani, al confine tra Moncalieri e Torino. Due giorni fa si è presentata all’ospedale Santa Croce di Moncalieri e subito dopo che il suo bambino - di un anno e otto mesi - è stato dimesso, ha fatto tappa alla caserma dei carabinieri di corso Savona. Ha sporto denuncia. I militari hanno sequestrato un sacchetto di patatine, con scadenza ottobre 2014, e all’interno c’erano dei vermi. Pochi minuti dopo hanno inviato una notizia di reato contro ignoti alla procura. I carabinieri del Nas ieri pomeriggio hanno sequestrato il lotto di patatine venduto al supermercato Carrefour di corso Grosseto 330, a Torino. 
Lesioni colpose. Questa l’ipotesi di reato - al momento senza indagati - scritta nero su bianco in caserma. Sarah ha raccontato la sua versione dei fatti e i carabinieri stanno cercando riscontri alla tesi sostenuta della donna. Che è questa: «Mio figlio ha mangiato due pacchetti di patatine sotto la mia sorveglianza. Era mercoledì pomeriggio. Il primo aveva dei vermi, il secondo no. Così, ho messo via la busta con gli altri involucri, ma lui è riuscito ad aprirla approfittando di un mio momento di disattenzione e a prenderne un altro. Già dalla sera - ha raccontato la mamma del piccolo - vomitava e aveva la febbre. La mattina dopo, pulendo il lenzuolo, ho visto le larve e piccole chiazze di sangue e sono corsa in ospedale. Ho contattato il negozio e poi sono andata dai carabinieri». La donna ha portato con sè in caserma uno dei pacchetti con le larve all’interno. È stato posto sotto sequestro. Nel frattempo i militari hanno informato i Nas (nucleo anti sofisticazione) che ieri si sono recati al negozio di alimentari e hanno sequestrato l’intero lotto di patatine , le stesse mangiate dal piccolo. Nei prossimi giorni provvederanno a fare gli accertamenti del caso sulle confezioni.  
«Non ho chiesto alcun risarcimento. Voglio soltanto che mio figlio stia bene e che non capiti più - racconta Sarah - perché ho visto Assan vomitare sangue. Mi sono spaventata moltissimo. Tutto qui». Gli unici due dati oggettivi però, al momento, restano la busta di patatine sequestrata e il verbale di dimissioni del pronto soccorso del Santa Croce, che segnala «corpi estranei all’interno dello stomaco» del piccolo. Assan, ieri stava già meglio: «Ha vomitato ancora un po’, ci hanno dato degli antibiotici - racconta la madre seduta sul divano del soggiorno - e speriamo che si rimetta presto. Stamattina (ieri per chi legge) non ha potuto fare nemmeno colazione».  



lunedì 19 maggio 2014

Tirare pugni ai passanti: arriva in Italia il “Knockout game”, bulli in azione


Episodi senza senso, una moda che non ha ragione di esistere. Ma, purtroppo, è arrivata anche in Italia. Si chiama “Knockout game”, un gioco criminale che consiste nel tirare dei pugni ai passanti e scappare poi subito via. In Italia abbiamo assistito a gesti del gemer già a Roma, Napoli, Venezia e Brescia. Le aggressioni avvengono nei bar, nei centri commerciali, nelle scuole e per le strade.

Lo chiamano “game”, ma del gioco ha ben poco. L’allarme è scattato, soprattutto dopo le innumerevoli segnalazioni che sono giunte alla polizia da tutto lo Stivale. Sembra ricordare un po’, in forma molto più violenta ovviamente, quanto avveniva nel film di Mario Monicelli “Amici Miei”, dove i protagonisti prendevano a schiaffi i passeggeri dei treni in partenza. Ma qui le cose sono diverse: negli Stati Uniti, addirittura, sono morte già tre persone, prese a pugni per divertimento da questi giovani scalmanati. In Italia gli ultimi due episodi sono avvenuti a Brescia sabato scorso, in pieno centro città.

Una banda di quattro ragazzi ha picchiato, ovviamente senza un perché, due persone di mezza età seduti ad un tavolino del bar. A Roma l’allarme è scattato in zona Trastevere, a Susa e Castellammare a scuola. Negli Stati Uniti indaga l’Fbi, anche se al momento sembra difficile trovare un filo conduttore ad un’attività criminale e stupida.

lunedì 31 marzo 2014

CHI SCOREGGIA SPESSO E’ PIU’ INTELLIGENTE ! .. leggi il perchè!!!

USA - Strano ma vero. Secondo un recente studio chi scoreggia spesso è più intelligente rispetto alla media.La straordinaria e sorprendente notizia è venuta fuori dopo uno studio condotto presso l’Università del Wisconsin, uno stato degli Usa. A condurre la ricerca è stato il professore di Biologia molecolare, Isaak Steinberg, che ha un ruolo di prestigio all’interno della facoltà.
Quello che ha tentato di dimostrare questo curioso studio è che quando si scoreggia è presente un aumento del potenziale elettrico che si trova nelle cellule nervose che determina una maggiore attività cerebrale perchè avviene la stimolazione di alcune cellule che producono una proteina attiva e che si trovano nel tratto intestinale. Significa quindi che in chi scoreggia spesso è stata rilevata una maggiore attività del cervello. Sembra bizzarro, ma quindi secondo questi ricercatori sarebbe più intelligente chi produce più spesso quei gas tanto disprezzati.

fonte http://www.news-24h.it/2014/01/usa-secondo-uno-studio-chi-scoreggia-spesso-e-piu-intelligente/

mercoledì 12 marzo 2014

VI PIACE IL KEBAB? BECCATEVI QUESTO VIDEO: ECCO COME VIENE PRODOTTO




Quanti di voi hanno già assaggiato un bel kebab? E magari lo ritengono anche buonissimo. Dopo che avrete visto questo video (forse) non vorrete più mangiarlo.
Intestino, polmoni, cuore, lingua, occhi, scarti di macelleria, ossa, denti, sale e grasso animale. Non, no è la ricetta della zuppa di una strega ma gli ingredienti della “carne” di un Doner Kebab.
Una moda spopolata in tutta Europa, il kebab è diventato il fast food più diffuso, da Londra a Barcellona, Roma, Berlino, Parigi, milioni di persone lo mangiano ogni giorno, senza sapere che cos’è e quanto pericoloso è per la salute.
Ecco un video davvero molto utile e che racconta e mostra come viene prodotto il kebab

sabato 8 marzo 2014

"RICORDA CHE L’8 MARZO E' LA RICORRENZA DI UNA DISGRAZIA."




L’origine della Festa dell’8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.
Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l’8 Marzo che la proprietà dell’azienda bloccò le uscite della fabbrica, 
impedendo alle operaie di uscire dalla stessa. Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro. L’8 marzo assunse col tempo un’importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. 

fonte fb

sabato 8 febbraio 2014

TRUFFA ANZIANO VIA DE MARCHI MILANO, LADRI SI FINGONO TECNICI DEL GAS E LO RIPULISCONO


LA TRUFFA PIÙ VECCHIA DEL MONDO, SEMPRE SPREGEVOLMENTE ATTUALE


E’ successo ancora: ennesima truffa ai danni di un anziano, raggirato e 
depredato senza pietà.

Vittima degli spregevoli delinquenti è un signore di ben 82 anni, raggirato con il trucco più vecchio del mondo: i finti tecnici del gas.

In questo modo i due complici sono riusciti ad entrare nell’abitazione dell’anziano, in via De Marchi,suonando placidamente il campanello alle 15 di ieri pomeriggio.

I due hanno snocciolato la scusa di dover visionare il contatore all’interno dell’appartamentoe, proprio come mostrato dai tanti video di Striscia la Notizia, mentre uno dei malviventi distraeva l’anziano, il complice si è intrufolato nella camera da letto e si è impossessato di tutti gli oggetti di valore.

Quando l’82enne si è accorto dell’accaduto, purtroppo, i due si erano già dileguati con tutti i suoi preziosi.

mercoledì 15 gennaio 2014

E' SUCCESSO A MILANO....storia di ordinaria disperazione. Anziana ruba pacchetto di caramelle

Anziana indigente ruba pacchetto di caramelle La polizia le evita la denuncia e gliele paga




E’ uscita dal supermercato senza pagare un pacchetto di caramelle, delle Tic Tac. 78 centesimi di euro che un’anziana signora proprio non aveva. E così, la 76 enne è passata alla cassa sperando di farla franca, ma dopo pochi passi è stata fermata dal direttore del supermercato che ha chiamato la polizia. Quando gli agenti si sono trovati davanti a quella vecchina indifesa che si scusava e diceva piangendo “non avevo i soldi, scusate, non avevo i soldi per pagare le mentine” si sono resi subito conto della situazione e hanno cercato di far ragionare Valerio, lo zelante direttore del supermercato Pam di via Archimede in pieno centro di Milano, trovando poi una soluzione: sono stati gli stessi poliziotti, Arturo Scongiu e Francesco Console, ad offrirsi di pagare le caramelle alla signora, che quindi non è stata denunciata dal supermercato.
La rigidità dimostrata inizialmente dall’addetto del supermercato ha suscitato non poche polemiche all’interno del punto vendita tra i clienti che hanno protestato per l’insensibilità verso quell’anziana indigente e soprattutto per una somma così modesta. “E’ una vergogna – ha detto un cliente, Lorenzo Astolfi – il vecchio direttore si sarebbe comportato con più buon senso, questo è appena arrivato e fa queste cose”, “Sono indignata – ha aggiunto un’altra cliente, Luciana Brani – non si può essere così insensibili di fronte a un’anziana che non è una criminale , ma solo una persona che ha problemi di soldi”.
Non c’è nemmeno da discutere: rubare è sbagliato. Ma in questo caso è stata la professionalità e l’umanità dei due agenti a fare la differenza, distinguendo tra buon senso e mancanza di comprensione. Nessun commento da parte del responsabile del negozio, il signor Valerio, che davanti alle nostre domande è corso in ufficio, chiudendo la porta ed impedendoci di chiedergli le sue ragioni, facendo poi dire ai suoi dipendenti che era andato a casa e che quindi era inutile aspettarlo per una intervista.
I due poliziotti, in servizio presso la squadra Volanti della Questura di Milano, hanno così risolto la situazione, la signora è stata identificata e mandata a casa, mentre gli agenti sono andati via tra gli applausi degli altri clienti che urlavano “W la polizia” per la grande umanità e capacità di distinguere tra un criminale e una persona in difficoltà.

Siamo per la dignità. 

FACCIAMO GIRARE QUESTA INGIUSTIZIA. condividi



fonte http://cronacacriminale.tgcom24.it/2012/06/09/anziana-indigente-ruba-pacchetto-di-caramelle-la-polizia-le-evita-la-denuncia-e-gliele-paga/

domenica 5 gennaio 2014

Smarthpone e tablet 'culla' di batteri Causano malattie. Consigli degli esperti su come 'bonificare' i dispositivi



Smartphone, tablet e tutti gli altri dispositivi elettronici possono essere un'ottima 'casa' per i batteri, compresi quelli che causano malattie. Lo ricordano alcuni esperti al New York Times, dando anche qualche suggerimento su come 'bonificare' questo tipo di oggetti. L'ultimo studio in ordine di tempo sul tema è stato pubblicato poche settimane fa dall'American Journal of Infection Control, e ha trovato sul 15% di un campione di iPad usato in ospedale delle colonie di Staffilococco Aureo e Clostridium Difficile, due batteri potenzialmente pericolosi. Nello studio erano stati testati anche diversi metodi di pulizia. ''Passare un panno in microfibra umido sui dispositivi è sufficiente a eliminare quasi tutti i batteri più comuni - spiega Dubert Guerrero della clinica Sanford Health, uno degli autori dello studio - ma per quelli piu' resistenti o per i virus come quello dell'influenza e' necessario invece usare qualche sostanza detergente''.
I prodotti in commercio per la pulizia a base di alcol, spiega l'esperto, sono più che sufficienti per assicurare una buona disinfezione. I più 'germofobi' possono però ricorrere a dispositivi studiati per gli smartphone, grandi quanto un barattolo di caffè, dove riporre gli oggetti per un 'bagno' di raggi ultravioletti, che dovrebbero uccidere il 99,9% delle colonie. In commercio sono disponibili anche diversi tipi di coperture usa e getta, compresa una specie di 'busta' che racchiude completamente smartphone e tablet, molto usata proprio negli ospedali. ''Quanto ossessivamente si vuole pulire il proprio dispositivo sta nella sensibilità di ognuno - spiega Guerrero - ma una passata almeno quotidiana con un panno è il minimo indispensabile per un'igiene di base''.

sabato 28 dicembre 2013

Sospetto caso di "mucca pazza" donna muore all'ospedale di Pescara



PESCARA - Sara' l'autopsia ad accertare le cause della morte di una donna di 59 anni deceduta all'ospedale di Pescara e per la quale si sospetta il cosiddetto morbo della mucca pazza. 

L'autopsia sara' eseguita dal medico legale Ildo Polidoro che invierà i risultati all'Istituto superiore di sanita' al quale spetterà dare un responso finale. Alcuni prelievi sarebbero già stati effettuati prima del decisso. Nessun allarme, comunque, perche' se dovesse essere confermato il sospetto della mucca pazza, si tratterebbe di una forma non epidemica, assicurano fonti mediche del nosocomio.

fontehttp://www.ilmessaggero.it/ABRUZZO/mucca_pazza_pescara_muore_donna_ospedale/notizie/414380.shtml

giovedì 28 novembre 2013

Incontro ravvicinato con un fulmine, foto choc fa il giro del web

Immagine spettacolare di un fulmine che cade a pochi metri dal fotografo, colpito in pieno il centro di un albero

L'incredibile immagine che sta facendo il giro del web su un fulmine che colpisce un albero a pochi metri di distanza con il fotografo
L’incredibile immagine che sta facendo il giro del web su un fulmine che colpisce un albero a pochi metri di distanza con il fotografo

L’incredibile fotografia che da qualche giorno sta facendo il giro del web, mostra un vero e proprio ‘incontro ravvicinato’ con una potente scarica elettrica. Nel corso di un temporale in America infatti, è stata scattata questa foto a pochi passi di un fulmine che colpisce in pieno il centro di un albero. Non viene definita la provenienza esatta dello scatto, ma sicuramente la paura deve essere stata tantissima nel momento in cui è stato eseguito. Impossibile definirla in gergo un ‘fake’, in quanto si vede nettamente dai contorni e dai dettagli che la foto è reale e non manomessa da software appositi per rendere le foto diverse dalla realtà.

I fulmini sono originati da enormi differenze di potenziale che si vengono a creare all’interno delle nubi temporalesche chiamate cumulonembi. La differenza di potenziale che si viene a creare in questo tipo di sistemi, è causata dall’accumulo di cariche tra i diversi settori della nube. All’interno dei cumulonembi ci sono delle intense turbolenze, causate dalle correnti ascendenti e discendenti, le quali accumulano le gocce di acqua più piccole e i cristalli di ghiaccio nella sommità del cumulonembo, mentre le gocce ormai divenute grandi o i chicchi di grandine tendono a concentrarsi alla base



mercoledì 27 novembre 2013

Il Senato ha votato la decadenza di Berlusconi

Non passano gli ordini del giorno contro la relazione della giunta per le elezioni che decretava l’ineleggibilità del Cavaliere

Il Senato ha votato la decadenza di Silvio Berlusconi. 
Non approvando i nove ordini del giorno presentati contro le conclusioni della giunta per le elezioni del Senato - che aveva contestato l’elezione del leader del centrodestra sulla base della legge Severino a seguito della condanna per frode fiscale divenuta definitiva a inizio agosto-, l’assemblea di Palazzo Madama ha decretato l’ineleggibilità del Cavaliere . Che perde pertanto lo status di parlamentare e che viene sostituito dal primo dei non eletti in Molise, Salvatore Di Giacomo, dove il leader di Forza Italia - che si era presentato in diverse circoscrizioni come capolista - aveva scelto di risultare proclamato. Di Giacomo, da tempo in rotta con il Cavaliere che con la sua scelta di non optare per altre circoscrizioni aveva di fatto privato i molisani dell’unico senatore espresso dal territorio, ha già fatto sapere che entrerà nel gruppo degli alfaniani e che sosterrà pertanto il governo Letta. E’ l’epilogo di settimane di dibattito e di una lunga maratona parlamentare iniziata con la votazione nella notte del maxiemendamento alla legge di stabilità (171 sì e 135 no) e segnata dalla fuoriuscita formale di Forza Italia dalla maggioranza di larghe intese.


LA DISPUTA SUL VOTO SEGRETO - Il voto è avvenuto a scrutinio palese, nonostante fino all’ultimo gli esponenti di Forza Italia (ma anche membri di altri gruppi a titolo personale) abbiano provato a chiedere la votazione segreta insistendo sul fatto che la deliberazione fosse sulla persona e che da regolamento e da prassi i voti sui parlamentari avvengono in forma riservata. Diversa, invece, l’interpretazione del presidente Pietro Grasso che ha più volte ricordato come nella fattispecie il voto non riguardasse la persona ma il completamento del plenum dell’assemblea di Palazzo Madama. Risultato: ognuno ha votato secondo l’indicazione del proprio gruppo, senza sorprese o imboscate ma anche, secondo i sostenitori del voto segreto, senza una vera libertà di coscienza.Tra coloro che hanno cercato di rimandare il redde rationem c’è Pier Ferdinando Casini che ha proposto, senza seguito una sospensiva in attesa del rinvio alla Corte di Cassazione dei nuovi termini dell’interdizione dai pubblici uffici, pena accessoria alla condanna a 4 anni di reclusione. «Non possiamo - ha detto il leader centrista - liquidare la storia di 20 anni come un evento criminale».


TENSIONI IN AULA - L'atmosfera in Aula è stata in ogni caso per tutta la giornata estremamente tesa e ha riguardato in particolare quelli che fino a qualche settimana fa erano i falchi e le colombe dell’ancora vivo Pdl: Sandro Bondi e Roberto Formigoni hanno avuto un alterco e sono quasi venuti alle mani, Alessandra Mussolini se l'è presa con Angelino Alfano: «È un piranha, lo chiamo Lino e non Angelino». Lo stesso Bondi e Gasparri hanno poi duramente apostrofato i senatori a vita («Vergognatevi») criticati per essersi presentati, dopo mesi di assenze, soltanto in occasione del voto sull’espulsione del Cavaliere.
C’ERAVAMO TANTO AMATI - Gli alfaniani hanno poi convocato nel tardo pomeriggio una conferenza stampa per fare il punto su quanto accaduto - sulla decadenza hanno votato assieme agli ex compagni di partito - e su quella che è ora la loro posizione in seno alla nuova maggioranza di governo. Hanno parlato di «brutta giornata» (Alfano) e di «pagina buia per la democrazia» (Schifani) e hanno preso l’impegno a indirizzare la linea dell’esecutivo a partire dal tema della riforma della giustizia. Ma a stretto giro di agenzie è arrivata la risposta dei lealisti: Mi disgusta profondamente l’ipocrita messinscena del nuovo centrodestra» ha detto Bondi, mentre Fitto ha parlato di «lacrime di coccodrillo». E, ancora, Brunetta, tranchant: «Il loro elevato quoziente di intelligenza -aggiunge- mi fa sospettare che non credano neppure loro alle favole. E allora perche’ le raccontano? A chi credono di farle bere?».

Claudia Mori:«Mia figlia Rosalinda gay, dovevo dirle che per me non cambiava nulla»

Rosalinda Celentano e Claudia Mori
«Avrei voluto dirle prima che per noi non cambiava niente». Quando parla di sua figlia Rosalinda, è l’unica cosa che Claudia Mori rimpiange. Attrice al cinema e in tv, 45 anni, Rosalinda Celentano è la terzogenita del Clan. La scorsa settimana ha raccontato al settimanale Vanity Fair la sua storia con Simona Borioni, 40 anni, anche lei attrice, la donna che ama e vorrebbe sposare. È la prima volta che Rosalinda parla pubblicamente della sua relazione, dopo un lungo percorso che l’ha portata dai dubbi sul suo orientamento sessuale a un equilibrio finalmente conquistato. Sua madre Claudia, 69 anni, il matrimonio-sodalizio con Adriano Celentano, una vita nello show business e oggi produttrice, si è sempre rifiutata: ha sempre difeso con le unghie e con i denti la privacy della sua famiglia, un angolo di normalità sottratto ai riflettori. Se ora accetta di farlo è solo perché spera di poter «essere d’aiuto a genitori e figli che dovessero trovarsi nella stessa situazione».

Lei scoprì l’attrazione di sua figlia per le donne perché la sorprese adolescente a baciare un’altra ragazza. Anche per questo Rosalinda teme di aver deluso le sue aspettative. È stato così? 
«Per la verità io allora interpretai la cosa come un’ingenuità tra ragazze. Una “bravata”, quasi. Tra l’altro Rosalinda è sempre stata espansiva con tutti...».
Non fu neppure sorpresa? 
«Questo sì, ma niente di più. E non perché volessi scacciare l’idea che Rosalinda potesse essere attratta dalle donne. Non cambiò in alcun modo il rapporto con lei».
Ne parlò con qualcuno? 
«Ne ho parlato subito a Rosita (la figlia più grande, ndr ) che sul momento ha negato. Ma presto ha iniziato a farmi domande: “Mamma ma anche se fosse, cosa ci sarebbe di grave? Non è importante solo la sua felicità?”. Rosita è stata ed è una sorella meravigliosa, ha avuto un ruolo importante nel percorso di Rosalinda. Con Adriano ne ho parlato un po’ dopo. Con estranei mai: ho sempre pensato che fosse una forzatura che poteva diventare addirittura una discriminazione».
Avete mai temuto che vostra figlia potesse in qualche modo soffrire? 
«Come molti genitori abbiamo pensato e temuto che la vita sarebbe potuta essere più difficile per l’ignoranza e le discriminazioni, ormai parti imperanti di questa orrenda società becera. Ma le nostre reazioni e sentimenti partivano sempre dalla condanna di qualsiasi pregiudizio. Non voglio dire e far credere che sia stato tutto così automatico e logico, sarei bugiarda. Anche noi abbiamo avuto dei momenti cupi ma non ci siamo mai chiusi nel silenzio, nel “far finta di niente”... mai».
Suo marito come ha reagito? 
«È stato fantastico perché ha aggiunto amore e attenzioni a quelle per sua natura già molto presenti».
Oggi sappiamo che non è così, ma a lungo si è pensato che l’omosessualità fosse dovuta a uno sviluppo mancato della psiche. E spesso la prima reazione di un genitore di fronte a un figlio gay è: «Cosa ho sbagliato?». Le è successo? 
«Non ho mai provato alcun senso di colpa, semplicemente perché non esiste alcuna colpa e diversità da “riparare”. Mia figlia Rosalinda non sempre l’ho capita e non sempre ho condiviso certi suoi atteggiamenti o dichiarazioni. Ma mai per i suoi orientamenti sessuali. Io credo fermamente che questi ragazzi vadano aiutati non a cambiare, ma a sopportare questa società violenta e razzista».
Rosalinda, nel tempo, ha cambiato il modo di parlare della sua attrazione per le donne: dà l’impressione di essere passata da un rifiuto a una maggiore serenità. Pensa che sia quel rifiuto ad averle creato problemi, ora superati, con l’alcol? 
«Sì, credo che lei non si accettasse fino in fondo. Penso alle sue interviste, dove parlava di amare tutto: un albero, un tramonto, una statua, un bambino... Lei è anche questo, ma oggi sono portata a pensare che fosse un modo per mandare dei segnali. A un certo punto l’abbiamo convinta a farsi guidare in un percorso di conoscenza di sé. E credo che questo cammino “guidato” abbia avuto un ruolo importante. La questione dell’alcol potrebbe essere collegata a questo».
Le cose tra voi due sono cambiate? 
«Recentemente, d’accordo con Adriano, ho deciso di parlarle apertamente, dicendole che per noi non sarebbe cambiato nulla sapendo dei suoi orientamenti sessuali. Lei sarebbe rimasta la nostra figlia amorosa di sempre, che vorremmo vedere più felice e serena perché la nostra felicità è direttamente legata alla sua. Vorrei solo averlo fatto prima. E penso che comunque Rosalinda abbia fatto benissimo a rivelare la sua natura: non è una malattia o un errore che andrebbe “corretto”. Sono altre le tendenze da correggere!».
Cosa direbbe a un genitore che scopre l’omosessualità di suo figlio? 
«Non sono capace di dare consigli, direi solo di non farli mai sentire soli. E se ci troviamo impreparati, come genitori ma anche come figli, cerchiamo di scoprire insieme il modo di comprendere gli uni e gli altri. “Chi sono io per giudicare?”: papa Francesco lo ha detto e la strada è questa».
Lei come madre, grazie a Rosalinda cosa ha capito?
«Che i figli bisogna amarli come sono e guidarli nel cercare di non fare errori irreparabili, che certo non sono l’omosessualità o altre scelte di vita. Guidarli nel rimanere persone oneste e buone. I nostri figli lo sono: di questo sono certa e orgogliosa». 

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